Calcolo del danno da perdita parentale

Liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale con le tabelle integrate a punti dell'Osservatorio sulla giustizia civile di Milano, edizione 2024, secondo il sistema indicato dalla Cassazione (sent. 10579/2021).

Rapporto e dati anagrafici

Ad esempio, se il danneggiato perde il genitore si considerano l'altro genitore e i fratelli del danneggiato, a prescindere dalla convivenza.
Parametro discrezionale, da allegare e provare anche per presunzioni: frequentazioni, condivisione di festività, vacanze e attività, assistenza, durata e penosità della malattia. Negli esempi dell'Osservatorio l'ipotesi intermedia è 15 punti, quella massima 30.

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Come funziona il calcolo

Il danno da perdita del rapporto parentale è il pregiudizio non patrimoniale subito dai congiunti per la morte di un familiare. Si liquida con le tabelle a punti di Milano, costruite sui criteri indicati dalla Corte di Cassazione per garantire uniformità.

Il metodo assegna un punteggio a cinque parametri: l'età della vittima, l'età del superstite che chiede il risarcimento, la convivenza, la qualità e l'intensità del legame affettivo e la presenza o meno di altri conviventi. La somma dei punti, moltiplicata per il valore del punto, determina l'importo.

Possono chiedere il risarcimento i congiunti più stretti, tipicamente coniuge o convivente, figli e genitori, e in certi casi fratelli o nonni, in base alla prova del legame e delle circostanze.

Sul valore ottenuto è possibile una personalizzazione entro i limiti delle tabelle, per situazioni particolari documentate. Le tabelle a punti non sono una legge, ma un riferimento avallato dalla giurisprudenza: il giudice può discostarsene motivando.

Inserisci i parametri del caso: il calcolatore somma i punti e restituisce l'importo del danno da perdita parentale secondo le tabelle a punti di Milano.

Domande frequenti

Quale metodo usa il calcolatore del danno parentale?

Le tabelle a punti di Milano per la perdita del rapporto parentale, basate sui cinque parametri indicati dalla Corte di Cassazione.

Quali sono i cinque parametri?

Età della vittima, età del superstite, convivenza, qualità e intensità del legame affettivo e presenza o meno di altri conviventi.

Chi può chiedere il danno da perdita parentale?

I congiunti più stretti, come coniuge o convivente, figli e genitori, e in certi casi fratelli o nonni, in base alla prova del legame.

Qual è la differenza con il danno biologico?

Il danno biologico riguarda la lesione alla salute del danneggiato; il danno parentale riguarda la sofferenza dei congiunti per la perdita del familiare.

Il risultato è vincolante per il giudice?

No, è un supporto: la liquidazione finale spetta al giudice, che valuta le circostanze del caso e può personalizzare l'importo.

È prevista la personalizzazione?

Sì, entro i limiti delle tabelle, per tenere conto di circostanze specifiche e documentate.

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